In seguito al congresso SymbiOsteo – Le Congrès de l'ostéopathie pour animaux, ho avuto l'opportunità di essere intervistata da La Semaine Vétérinaire insieme a diversi rappresentanti della professione veterinaria. Questo intervento ha permesso di portare, a nome dell'UFEOA, uno sguardo studentesco sulla situazione e sulle evoluzioni dell'osteopatia animale nel 2019.
Sebbene l'osteopatia animale sia regolamentata a livello normativo dal 2011, gli esami destinati a riconoscere ufficialmente le competenze degli osteopati animalieri sono stati istituiti a partire dal 2017. Due anni dopo l'avvio di questo processo, erano in corso numerose riflessioni per accompagnare la strutturazione della professione e l'evoluzione del suo quadro normativo, in un contesto segnato dallo sviluppo crescente degli istituti di formazione.
Questo periodo sollevava anche questioni importanti riguardo alla qualità delle formazioni, alla chiarezza dei percorsi professionali e all'accompagnamento degli studenti di fronte alle evoluzioni normative del mestiere. Attraverso questo articolo, ho voluto condividere lo sguardo della studentessa che ero allora, profondamente legata a una pratica rigorosa, regolamentata e costruita in collaborazione con gli attori del mondo veterinario.
Questa intervista è stata anche l'occasione per esprimere la volontà degli studenti di partecipare attivamente all'evoluzione della professione, con un approccio fondato sul dialogo interprofessionale, il riconoscimento delle competenze e il rispetto del quadro normativo.










